Pwn2Own Automotive 2026 scopre 66 vulnerabilità zero-day critiche

Il mondo automotive moderno si trova ad affrontare una realtà preoccupante: la crescente vulnerabilità dei sistemi connessi. Il Pwn2Own Automotive 2026, svoltosi il 21-22 gennaio, ha messo in luce un panorama allarmante per la sicurezza nel settore automobilistico, rivelando ben 66 vulnerabilità zero-day in appena due giorni di competizione.

Con premi superiori ai 516.000 USD distribuiti solo nel primo giorno, questo evento ha dimostrato quanto sia critica la situazione della sicurezza automotive. Le vulnerabilità scoperte riguardano sistemi fondamentali come l’infotainment di bordo, le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e gli ambienti Linux embedded utilizzati nell’industria automotive.

I protagonisti vulnerabili: marchi e sistemi a rischio

La lista dei produttori coinvolti nelle vulnerabilità scoperte include alcuni dei nomi più importanti del settore:

Tra le vulnerabilità più significative emerse, spicca l’exploit del sistema infotainment Tesla, che consente l’accesso root tramite porta USB. Questo tipo di compromissione apre scenari particolarmente preoccupanti, considerando l’integrazione sempre più profonda tra sistemi di intrattenimento e controlli critici del veicolo.

Infrastrutture di ricarica EV: il nuovo fronte della vulnerabilità

Le stazioni di ricarica per veicoli elettrici si sono rivelate un bersaglio particolarmente vulnerabile. Gli exploit dimostrati su sistemi come il ChargePoint Home Flex e l’Autel MaxiCharger hanno evidenziato rischi concreti:

La rapida espansione delle reti di ricarica EV rende questi problemi particolarmente critici, poiché un attacco coordinato potrebbe compromettere intere infrastrutture energetiche regionali.

Tecniche di exploit: la sofisticazione degli attacchi

Il team Fuzzware.io si è particolarmente distinto per la sofisticazione degli exploit sviluppati, dimostrando capacità di concatenare multiple vulnerabilità per ottenere controlli sempre più profondi sui sistemi target. Questa tecnica, nota come “chaining”, rappresenta l’evoluzione degli attacchi informatici nel settore automotive.

Altri gruppi di ricerca hanno concentrato i loro sforzi sulle piattaforme Automotive Grade Linux, sviluppando catene complesse di bug che permettono di superare le protezioni integrate nei sistemi. La frequenza elevata di “collisioni” – ovvero vulnerabilità scoperte indipendentemente da più team – indica che molte di queste falle sono relativamente facili da identificare, aumentando significativamente il rischio di sfruttamento da parte di attori malevoli.

Le conseguenze: quando la sicurezza digitale incontra la sicurezza fisica

Le vulnerabilità automotive non sono semplici problemi informatici: rappresentano rischi concreti per la sicurezza fisica degli utenti. Le compromissioni a livello root o fisico possono consentire agli attaccanti di:

Questi scenari trasformano le vulnerabilità informatiche in potenziali minacce letali, rendendo la sicurezza automotive una priorità assoluta non solo per i produttori, ma per l’intera società.

Strategie di mitigazione: verso un futuro più sicuro

Per affrontare questa emergenza sicurezza, l’industria automotive deve adottare un approccio multidisciplinare che includa:

Misure tecniche immediate

Gestione delle vulnerabilità

La Trend Micro Zero Day Initiative gestisce attualmente il processo di disclosure responsabile, con una media di 71 giorni tra la scoperta di una vulnerabilità e il rilascio della relativa patch. Tuttavia, questo timeframe potrebbe risultare troppo lungo per vulnerabilità critiche che coinvolgono la sicurezza fisica degli utenti.

È fondamentale sviluppare processi di patching più rapidi e meccanismi di aggiornamento over-the-air più sicuri e affidabili. L’industria deve anche investire in programmi di bug bounty continui e in partnership con la comunità di ricerca sulla sicurezza.

Il futuro della sicurezza automotive

Attualmente non ci sono notizie di patch immediate post-2026 per molte delle vulnerabilità scoperte, il che sottolinea l’urgenza di un cambio di paradigma nell’approccio alla sicurezza automotive. L’industria deve passare da una mentalità reattiva a una proattiva, integrando la sicurezza informatica come componente fondamentale del design automobilistico.

Gli eventi come il Pwn2Own Automotive servono come campanelli d’allarme cruciali, dimostrando che la convergenza tra tecnologia informatica e sistemi fisici nel settore automotive richiede standard di sicurezza completamente nuovi. Solo attraverso un impegno costante nella ricerca, nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni di sicurezza avanzate, l’industria potrà garantire che i veicoli del futuro siano non solo più intelligenti e connessi, ma anche sicuri e affidabili per tutti gli utenti della strada.